NEWS

Lo “Spazzacorrotti” in Gazzetta Ufficiale: le prime novità della L. n. 3/2019

Il 31 gennaio 2019 è entrata in vigore la L. n. 3/2019 recante “Misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione, nonché in materia di prescrizione del reato e in materia di trasparenza dei partiti e movimenti politici.” (c.d. “Legge Spazzacorrotti”).

In un’ottica di potenziamento delle misure volte al contrasto della corruzione, anche con riferimento alla responsabilità da reato degli enti ex D.Lvo 231/2001, il provvedimento legislativo ha apportato diverse modifiche articolandosi in una serie di misure volte a inasprire le pene principali e accessorie per i reati alcuni reati, rendere più efficaci le indagini preliminari e limitare l'accesso dei condannati ai benefici carcerari.

Le novità più rilevanti riguardano la disciplina della prescrizione, l’introduzione del c.d. Daspo per soggetti condannati per corrotti e corruttori e l’implementazione di alcuni istituti volti alla ricerca della prova nell’ambito dei processi dei reati contro la PA, nonché l’introduzione di nuove disposizioni in tema di trasparenza e controllo dei partiti e dei movimenti politici.


CHANNELS WHISTLEBLOW (Law 179/2017)

The Law 179/2017 is aimed at protecting those who, in a Company or in a Institution, reports irregularities which he learned during the exercise of his duties, introducing the obligation to set up a committee to manage information while preservingthe identity of the whistleblower. This rule is a clear address to compulsory self-regulation.


The Committee will be the only internal body to receive reports, can be joined by an external organ, provided it has the skills necessary and equally responsible for ensuring all confidentiality.

Confindustria with the "Illustrative Note of January 2018" asserts that the best composition of the Committee is collegial and consists only of members external to the company or body.

CANALI WHISTLEBLOW (Legge 179/2017)

La Legge 179/2017 è volta a tutelare chi, in Azienda od Ente, segnala irregolarità cui è venuto a conoscenza durante l’esercizio delle sue mansioni, introducendo l’obbligo di istituire un comitato che gestisca le informazioni preservando l’identità del segnalatore. Tale norma è un chiaro indirizzo verso l’autoregolamentazione obbligatoria.

Il Comitato sarà l’unico organo interno deputato a ricevere segnalazioni, può venire affiancato da un organo esterno, purchè dotato delle competenze legali necessarie e ugualmente responsabile a garantire ogni riservatezza. Confindustria con la "Nota Illustrativa del gennaio 2018" asserisce che la migliore composizione del Comitato è collegiale e costituita solo da membri esterni all’Azienda od Ente.